
Dal 9 all’11 novembre, al Centro Congressi La Nuvola di Roma, si è tenuta la 54° edizione del Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN).
Secondo gli organizzatori, il Congresso è stato l’occasione per conoscere i progressi in atto in tutti i campi della neurologia: l’esplosione dei trattamenti biologici e genetici ha rivoluzionato la gestione clinica di patologie che fino a pochi anni fa erano considerate orfane e intrattabili.
In particolare, il convegno ha portato importanti novità nel campo della sclerosi multipla, della neuromielite ottica, della Miastenia Gravis, della atrofia muscolare spinale, della cefalea, dei disturbi del sonno, e della epilessia.
Durante i giorni del Congresso SIN, particolare attenzione è stata data alle patologie cerebrovascolari: il crescente utilizzo di trattamenti trombolitici e una convinta espansione delle reti Stroke hanno permesso di ridurre la disabilità. Inoltre, una più adeguata gestione dei fattori di rischio ha permesso di osservare una riduzione del numero di eventi.
Nel campo delle demenze e della malattia di Alzheimer sono state presentate importanti novità sull’efficacia dei farmaci antiamiloide e sullo sviluppo di biomarcatori plasmatici che consentiranno di intravedere nel prossimo futuro la possibilità di diagnosi precoci il monitoraggio dell’effetto dei trattamenti.
In questo contesto, alcuni dati sembrano suggerire che i nuovi farmaci contro il diabete potrebbero essere anche efficaci nel trattare non solo la malattia di Alzheimer ma anche la malattia di Parkinson. Diversi studi in corso, nell’ambito di queste patologie e della sclerosi laterale amiotrofica, hanno indicato la possibilità di modificare l’espressione genica di alcuni geni direttamente coinvolti nei meccanismi patogenetici e di cambiare il decorso. Questo oggi è già realtà per la SMA, la Malattia di Fabry, per l’alfamannosidasi.
Il Congresso SIN ha portato al centro dell’attenzione dei neurologi e delle neurologhe il tema della salute del cervello avendo promosso il Piano Strategico “One Brain, One Heath” insieme alle Associazioni Aderenti, le Associazioni dei malati e dei loro familiari, numerose altre Società Scientifiche mediche e delle professioni sanitarie, alla Fnomceo, all’Ordine degli Psicologi e all’Ordine dei Farmacisti. Il progetto mira a fare dell’Italia uno dei Paesi di avanguardia nel contrasto delle malattie neurologiche.
In questo ambito, la Sin ha in atto una interlocuzione con le Istituzioni per la creazione di un Tavolo per la salute del cervello e una serie di iniziative per ridurre il peso globale delle malattie neurologiche, anche attraverso una attiva politica di prevenzione e conoscenza dei fattori di rischio.
Infine, la SIN ha dedicato diversi simposi a temi come la deospedalizzazione e la territorializzazione delle cure, la desertificazione delle periferie e degli scenari occupazionali, la transizione demografica e la torsione digitale.
Non solo telemedicina e eHealth, ma soprattutto intelligenza artificiale, big data e digital twins, una realtà nei confronti della quale SIN insieme a Sin Giovani ha proposto un percorso formativo e certificativo, recentemente presentato ad AGENAS.





