Negli ultimi anni, la gestione della sclerosi multipla ha subito un’evoluzione profonda, modificando radicalmente la storia naturale della malattia. Le terapie precoci – oggi avviate entro sei mesi dalla diagnosi – hanno contribuito a un significativo miglioramento degli esiti clinici, con una netta riduzione della prevalenza di pazienti costretti all’uso della sedia a rotelle.
Elisabetta Ferraro dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma, presidente del 64° Congresso Nazionale SNO, ha sottolineato l’efficacia di una terapia precoce per la sclerosi multipla con i farmaci ad alta efficacia e della possibilità di sfruttare una finestra di opportunità favorevole, soprattutto per i pazienti più giovani.





