Gli anticorpi monoclonali, come galcanezumab, possono avere un impatto positivo sulla qualità di vita dei pazienti con emicrania che va oltre la riduzione dei giorni di mal di testa. Tra i dati di efficacia sottolineati da Piero Barbanti, dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ci sono la diminuzione della disabilità intercritica, anche in pazienti che hanno avuto esperienza di fallimenti terapeutici, e un ridotto ricorso alle ospedalizzazioni.
Barbanti – in occasione dell’evento “EMpatia, Empowerment, EMicrania – Vivere la vita” – ricorda come fino alla comparsa degli anticorpi monoclonali, i pazienti con emicrania erano trattati con betabloccanti, farmaci per l’emicrania o antidepressivi. Secondo il neurologo, una volta superate le difficoltà di prescrizione, galcanezumab garantirebbe un’alta efficacia e tollerabilità per diverse classi di pazienti.





