È stato presentato il 10 marzo a Roma il documento “Libro Bianco Epilessia: analisi di burden, percorsi e accessibilità alle cure”, realizzato da Cencora Pharmalex insieme alla Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) e alla Fondazione Epilessia LICE, il quale offre un’analisi aggiornata e approfondita sull’assistenza alle persone con epilessia, delineando le opportunità attualmente disponibili ed evidenziando le aree che necessitano di interventi migliorativi.
L’epilessia rappresenta una delle patologie neurologiche croniche più comuni, con un’eziologia eterogenea e una presentazione clinica variabile. L’incidenza mostra una distribuzione con un primo picco nel periodo neonatale e infantile (circa 80 nuovi casi/100.000 persone/anno) e un secondo picco di incidenza nella terza età, con un’incidenza di circa 180 nuovi casi/100.000 persone/anno dopo i 75 anni, spesso associato a patologie cerebrovascolari o neurodegenerative.
La prevalenza globale dell’epilessia nei paesi a medio-alto reddito è stimata intorno all’1%, con una stima di almeno 50 milioni di persone affette a livello mondiale, di cui 6 milioni in Europa e circa 600.000 in Italia. Nei paesi a basso reddito, la prevalenza dell’epilessia è significativamente più elevata, con un accesso limitato a risorse diagnostiche e terapeutiche adeguate.
In occasione della presentazione abbiamo chiesto a Carlo Andrea Galimberti, neurologo della Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino di Pavia e Presidente LICE, com’è cambiato lo scenario diagnostico e terapeutico negli ultimi anni e quali sono, ad oggi, le principali sfide nel settore dell’epilessia.





