Nel corso del 55° Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN) si è discusso di rozanolixizumab, un farmaco recentemente approvato per la miastenia gravis associata ad anticorpi anti-MuSK, una forma rara e più severa della malattia.
Intervistato in occasione del Congresso Raffaele Iorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma) ha sottolineato come questa variante, che rappresenta circa il 5–8% dei casi di miastenia, sia caratterizzata da un maggiore coinvolgimento bulbare e da un rischio più elevato di crisi respiratorie. Secondo Iorio, le evidenze provenienti dagli studi clinici e dalle prime esperienze real-world indicano come rozanolixizumab sarebbe in grado di ridurre significativamente la disabilità in questi pazienti, aprendo nuove prospettive nel trattamento delle forme più complesse di miastenia gravis.





