Oltre l’EDSS: quando è il momento giusto per intervenire?

Intervista a Pietro Annovazzi e Nicola De Rossi By 12 Marzo 2026Luglio 2nd, 2026No Comments
Interviste

Quando si può ancora agire per prevenire efficacemente l’accumulo di disabilità nei pazienti con sclerosi multipla? La risposta sembra dipendere non solo dalla disponibilità di terapie ad alta efficacia, ma anche dalla capacità di intercettare per tempo i segni di una possibile progressione.

Pietro Annovazzi (ASST Valle Olona, Gallarate) e Nicola De Rossi (ASST Spedali Civili di Brescia) danno alcune indicazioni sull’uso dell’EDSS come strumento guida nella pratica clinica. Da un lato, Annovazzi individua nella soglia di EDSS 3 un possibile riferimento operativo: al di sotto di questo valore, spiega, l’intervento terapeutico ha maggiore probabilità di prevenire la compartimentalizzazione dell’infiammazione e quindi l’evoluzione verso forme progressive. Dall’altro lato, De Rossi invita a superare l’idea di un vero e proprio cut-off, sottolineando i limiti di una scala centrata quasi esclusivamente sul dominio motorio.