Progressione nella malattia di Parkinson: quali differenze tra uomini e donne?

Intervista a Giulia Donzuso By 11 Novembre 2025No Comments
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La malattia di Parkinson mostra differenze significative tra uomini e donne, sia nell’impatto sia nella progressione. Sebbene sia più frequente nel sesso maschile, nelle donne il decorso può risultare più complesso, con una maggiore probabilità di sviluppare discinesie e complicanze di fine dose.

Nel corso della 55° edizione del Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), Giulia Donzuso dell’Università di Catania ha ricordato che la malattia colpisce soprattutto persone oltre i 65 anni, ma può esordire prima dei 50 in circa il 5-10% dei casi. In queste situazioni, molte pazienti sono ancora in età fertile: studi recenti indicano che i cicli ormonali possono modulare l’andamento dei sintomi, con variazioni legate alle mestruazioni. Donzuso ha inoltre sottolineato un aspetto a volte trascurato: la gravidanza è considerata sicura anche per le donne con diagnosi di Parkinson.

Da qui l’interesse crescente della medicina di genere in neurologia, impegnata a sviluppare percorsi terapeutici più personalizzati, in grado di rispondere alle caratteristiche e ai bisogni specifici di ogni paziente.