Sclerosi multipla: domande mirate per rilevare una progressione invisibile

Intervista a Annamaria Repice e Marta Radaelli By 2 Luglio 2026No Comments
IntervisteSpeciali

La rilevazione precoce della progressione nella sclerosi multipla, soprattutto nelle forme non attive strumentalmente, passa spesso da un’accurata anamnesi. Secondo Annamaria Repice (AOU Careggi) porre domande mirate durante le visite ambulatoriali può offrire indizi preziosi su cambiamenti sottili ma clinicamente significativi. Tra i segnali più frequentemente esplorati vi sono l’aumento della faticabilità, le difficoltà cognitive e eventuali cambiamenti durante la giornata lavorativa.

Per Marta Radaelli (ASST Papa Giovanni XXIII) anche variazioni nello stile di vita – come la tendenza a uscire meno o la rinuncia ad alcune attività – possono rappresentare spie precoci di un peggioramento funzionale. Nei pazienti sportivi, una riduzione del rendimento fisico o l’abbandono di pratiche abituali può indicare una progressione. Ulteriori domande possono riguardare la comparsa o il peggioramento di disturbi urinari e la difficoltà di concentrazione.