Nella sclerosi multipla le differenze legate al sesso e al genere rivestono un ruolo sempre più rilevante in un’ottica di medicina moderna. Gli studi di popolazione evidenziano manifestazioni cliniche e neuroradiologiche distinte tra uomini e donne: le donne tendono a presentare un andamento più infiammatorio, caratterizzato da maggiori ricadute e aspetti neuroradiologici corrispondentemente più infiammatori, mentre gli uomini mostrano un decorso più progressivo con una maggiore tendenza alla atrofia cerebrale e a fenomeni neurodegenerativi. Tuttavia, l’evoluzione della malattia rimane altamente individuale e oggi sempre più controllabile grazie agli approcci terapeutici moderni.
Lorena Lorefice (Centro Regionale Sclerosi Multipla PO Binaghi, Azienda Socio-sanitaria Locale di Cagliari), intervistata in occasione del 65° Congresso Nazionale SNO, ha descritto la personalizzazione delle scelte terapeutiche, che tiene conto delle esigenze specifiche di ciascun paziente. Per le donne in particolare, la medicina moderna offre oggi farmaci che permettono di programmare una gravidanza in sicurezza e che mantengono il loro profilo di sicurezza anche durante l’allattamento. Secondo Lorefice, momenti cruciali come la transizione menopausale rappresentano ulteriori aspetti da considerare nella gestione personalizzata della malattia.





