Sul futuro delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)

Intervista a Marco Fumagalli By 25 Ottobre 2024No Comments
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Sappiamo quanto la cura della persona sia un processo complesso, innestato nel biologico ma strutturato nella relazione e nell’ascolto, bisognoso di competenze tecniche ma fondato nell’etica. Un paradigma che vale sempre, per ogni età della vita, anche in quello che Domenico Starnone tende a chiamare il tempo ultimo. Un libro recente, frutto di un convegno multidisciplinare, affronta in questo spirito la questione delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e già nel titolo esplicita l’intento dei suoi autori: progettare, ristrutturare e riqualificare le RSA. Affinché assolvano al compito per cui sono istituiti, quello di essere moderni centri di servizio nella filiera della cura territoriale per l’invecchiamento (1) .

La pandemia da Covid 19 marca un discrimine tra il prima e il dopo per le RSA in Italia. Eppure, nonostante la dura prova subìta, sembra che l’organizzazione non abbia imboccato quel deciso cambiamento di rotta che si ci poteva attendere. Strutture e servizi non sono ancora in grado di fornire risposte adeguate ai bisogni dell’ultima stagione di vita della persona anziana. Al Paese Ritrovato, villaggio Alzheimer di Monza, il primo in Italia, si è dunque organizzato nel 2023 un programma e un convegno per discutere e affrontare le sfide difficili che si prospettano, convegno alla fonte di un volume pubblicato di recente.

L’argomento del testo investe le competenze di molti: geriatri, neurologi, ricercatori, architetti, responsabili di RSA, personale di nursing e coordinatori di équipe di cura e di servizi. L’obiettivo è ambizioso, come dev’essere: ragionare e scambiarsi idee e progetti per rendere le RSA punti di luce accoglienti, luoghi che favoriscano la relazione e incoraggino scambi caldi e mai opprimenti, servizi capaci di rispondere a esigenze che continuano a cambiare, mondi ancora animati di vita, lontani e altri dai non luoghi descritti da Marc Augé.

A proposito dei cambiamenti necessari, per esempio, tra le nuove esigenze e i futuri scenari (titolo anche della prima sezione del volume) spicca la presa d’atto del fenomeno della multiculturalità che investe ormai da qualche anno anche queste strutture: ci stiamo preparando, si chiedono gli autori, a un mondo dentro queste organizzazioni in grado di tener conto e di rispettare tra i residenti culture diverse, pratiche religiose e sensibilità differenti?

La seconda sezione del testo trae spunto da suggestioni dal territorio, trattando della contaminazione con l’ambiente circostante, per possibili percorsi d’innovazione, di quanto si prospetta oltre il consueto modello ospedaliero, guardando anche alle esperienze di altri Paesi e del nostro. Per esempio, attraverso la descrizione di un modello innovativo come lo stesso Paese Ritrovato, che ha ospitato il convengo all’origine, e che testimonia in concreto che è possibile ripensare le RSA.

L’ultima, terza sezione si dedica agli indirizzi progettuali, rendendo il testo un manuale davvero pratico per tutti gli operatori del settore, grazie a contributi quanto più possibile concreti verso progressivi adattamenti delle residenze esistenti così da renderle più vivibili e al passo con un concetto di cura aggiornato e inclusivo.

Bibliografia

1. Progettare, ristrutturare e riqualificare le RSA. A cura di Carla Costanzi, Assunta D’Innocenzo, Marco Fumagalli. Virginia Giandelli. Maggioli Editore, Sant’Arcangelo di Romagna, 2024.