Già nel trattato Progetto di una psicologia, pubblicato nel 1895, Sigmund Freud si cimentò nell’ardua impresa di tracciare un ponte concettuale tra neuroscienze e psicoanalisi, con un primo tentativo di mettere in relazione la dinamica dei processi neuronali e le basi della psicologia.
Tuttavia, in un contesto storico-culturale non ancora pronto per tale integrazione, lo stesso Freud si disinteressò progressivamente della ricerca di legami diretti tra l’attività neuronale e le espressioni psicologiche dei suoi pazienti, innescando una biforcazione disciplinare tra la neurologia e la psichiatria, da un lato, e la psicologia dinamica, dall’altro.
Negli ultimi anni il consolidarsi di nuove scoperte scientifiche ha però portato alcuni autori a immaginare nuovamente un incontro tra neuroscienze e psicoanalisi, soprattutto per quanto riguarda il concetto di neuroplasticità e la possibilità di governare questo processo attraverso l’esperienza della psicoterapia e le metodiche di neuromodulazione.
Proprio in questo contesto innovativo si inserisce l’Istituto Italiano di Psicoanalisi per la Ricerca e la Clinica – Psicomed, scuola di specializzazione per medici e psicologi nata all’interno dell’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (IS).
Abbiamo intervistato Diego Centonze, responsabile dell’Unità di Neurologia e dell’Unità di Neuroriabilitazione dell’IRCCS Neuromed, direttore del programma PSICOMED e professore ordinario di neurologia all’Università di Roma Tor Vergata.





