TRUSTroke: l’intelligenza artificiale nel trattamento dei pazienti con ictus

Intervista a Pietro Caliandro By 11 Febbraio 2025No Comments
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L’utilizzo dell’intelligenza artificiale, e in particolare l’utilizzo di algoritmi basati sull’intelligenza artificiale per predire le condizioni dei pazienti neurologici dopo un ictus, è da diversi anni uno dei primi punti sull’agenda della comunità neurologica internazionale e di conseguenza tra i temi al centro dell’International Stroke Conference che si è tenuto dal 5 al 7 febbraio a Los Angeles.

Uno degli studi preliminari presentati durante l’evento, infatti, ha registrato una forte associazione tra alcune caratteristiche dell’elettrocardiogramma (ECG) e le prestazioni cognitive: i ricercatori hanno presentato un modello di intelligenza artificiale progettato per prevedere l’età biologica di una persona – l’età delle cellule e dei tessuti del corpo – sulla base dei dati dell’ECG e prevedere così un eventuale invecchiamento precoce o l’insorgere della demenza.

Partendo dai temi trattati al Congresso abbiamo approfondito l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in neurologia e nei pazienti con ictus con Pietro Caliandro, neurologo del Policlinico Universitario A. Gemelli e coordinatore del work-package clinico del progetto TRUSTroke. Caliandro ci ha raccontato come questi algoritmi potranno far parte della pratica clinica nell’immediato futuro, riferendosi in particolare al progetto europeo di cui coordina la ricerca clinica: TRUSTroke, tra i suoi obiettivi, ha quello di predire l’esito clinico successivo a una procedura di rivascolarizzazione, predire la disabilità post-ictus a distanza di tre, sei e dodici mesi, ottimizzare la terapia di prevenzione secondaria e prevedere il rischio di riammissione in ospedale per qualsiasi causa, indipendentemente da un nuovo ictus.

Gli algoritmi che compongono TRUSTroke hanno il potenziale di migliorare la vita delle persone dopo un ictus, consentendo di prevedere il rischio di recidiva della malattia, e derivano da un complesso sistema utilizzato per la manutenzione dell’acceleratore di particelle gestito dal CERN di Ginevra. Per garantire la precisione necessaria al corretto funzionamento dell’acceleratore, i ricercatori del laboratorio hanno sviluppato algoritmi di intelligenza artificiale per prevedere e diagnosticare le anomalie riducendo al minimo i guasti, che si sono dimostrati utili anche in ambito medico.

Caliandro ritiene il progetto estremamente importante perché potrebbe consentire di avere un approccio sempre più personalizzato al paziente con ictus e quindi migliorare il livello di cura. TRUSTroke è nel corso del secondo anno di attività: sta per essere ultimato lo studio retrospettivo – la fase di istruzione degli algoritmi – ed è in corso lo studio prospettico che porterà i ricercatori alla validazione tecnica della procedura. Il passo successivo sarà il proof of concept study, che darà una misura di quanto questo approccio possa essere impattante nella qualità di vita e nel benessere dei pazienti.

Inoltre, il neurologo ha sottolineato come nessun tipo di dato venga trasferito da un ospedale all’altro o da un centro di calcolo all’altro: attraverso un approccio federato (federated learning) sono gli algoritmi a essere applicati localmente, acquisendo così le informazioni necessarie rispettando e preservando la privacy del paziente. “Un approccio di questo tipo ci consente di prendere in considerazione contemporaneamente diverse esigenze: quelle legate alla salute e al rispetto della persona e quelle necessarie per l’attività sanitaria” ha concluso Caliandro.

 

This project is funded by the European Union in the call HORIZON-HLTH-2022-STAYHLTH-01-two-stage under grant agreement No 101080564.