
Il confronto tra promesse della diagnosi precoce e reale utilità clinica delle terapie disease-modifying sarà al centro di un webinar dedicato alla nuova revisione Cochrane sugli anticorpi monoclonali anti-amiloide nelle fasi iniziali di malattia. L’incontro, organizzato dall’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) e dall’Associazione Alessandro Liberati – Cochrane Affiliate Centre, in collaborazione con Cochrane Italia, è in programma martedì 12 maggio dalle 16.00 alle 17.00 e si rivolge in particolare a neurologi clinici e team dei centri per i disturbi cognitivi.
La revisione, discussa in queste settimane anche su Neuroinfo, ha analizzato 17 trial clinici randomizzati per un totale di oltre 20.000 partecipanti con MCI o Alzheimer lieve, valutando l’impatto degli anti-amiloide su esiti cognitivi e funzionali e sul profilo di sicurezza. Il quadro che emerge è prudente: a fronte della riduzione del carico amiloide, il beneficio clinico medio risulta limitato, mentre rimane rilevante il tema degli eventi avversi di tipo ARIA e del conseguente carico organizzativo (monitoraggio RM, selezione dei candidati, gestione delle complicanze) nei percorsi dei centri demenze.
Ad aprire i lavori saranno Marina Davoli, presidente dell’Associazione Alessandro Liberati, e Lorenzo Richiardi, presidente AIE. Interverranno Francesco Nonino (direttore Cochrane Italia, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna) e Luca Vignatelli (IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna), tra gli autori della revisione Cochrane. Modera Fabio Ambrosino (Neuroinfo). Il webinar è il primo di una serie di appuntamenti, organizzati da Associali con AIE, dedicati a screening e anticipazione diagnostica e ai relativi rischi nei diversi ambiti clinici.
È possibile seguire il webinar collegandosi a questo link Zoom: https://us06web.zoom.us/j/84347764230





