
Nuovi dati dallo studio real-world di fase 4 PEARL, presentati all’ultimo meeting dell’European Academy of Neurology (EAN 2025) confermano l’efficacia e la sicurezza a lungo termine di fremanezumab nella prevenzione dell’emicrania cronica e dell’emicrania episodica.
Lo studio PEARL ha coinvolto 1.140 pazienti con emicrania, mostrando che il 66% dei pazienti con emicrania episodica e il 51,6% di quelli con emicrania cronica hanno ottenuto una riduzione di almeno il 50% dei giorni mensili di emicrania nei primi sei mesi, con benefici mantenuti per 24 mesi. L’elevata aderenza (oltre il 75% dei pazienti ha completato lo studio) e un profilo di sicurezza coerente con studi precedenti rafforzano l’uso di fremanezumab come trattamento preventivo.
Attualmente è in corso la richiesta di estendere l’indicazione di fremanezumab ai pazienti pediatrici e adolescenti (6-17 anni, peso 45 kg), basandosi sui dati dello studio di fase 3 SPACE. Questo studio ha dimostrato che fremanezumab è superiore al placebo nei giorni mensili di emicrania (–2,5 vs –1,4; P = 0,0210) e nei giorni mensili di cefalea (–2,6 vs –1,5; P = 0,0172), con un profilo di sicurezza simile a quello osservato negli adulti.
In sintesi, i dati degli studi PEARL e SPACE consolidano fremanezumab come un’opzione efficace e sicura per la prevenzione dell’emicrania, con potenziali benefici estesi alla popolazione pediatrica. Questi risultati sono fondamentali per migliorare la gestione clinica dell’emicrania e supportano l’importanza degli studi nel “mondo reale” per la pratica medica.





