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Gli effetti dell’intelligenza artificiale sulla vita sociale di bambini e adolescenti

Redazione By 24 Maggio 2024No Comments
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Quasi il 95% degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni utilizza i social media. Un rapporto pubblicato negli Stati Uniti nel 2023 ha sottolineato soprattutto gli aspetti preoccupanti di questa esposizione dei giovani al digitale, sottolineando i rischi per la salute mentale legati a un’elevata esposizione (1).

Fortunatamente, nonostante sottolinei i potenziali effetti negativi, il rapporto riconosce anche le potenzialità offerte dai social media per la socializzazione e la sollecitazione a una presenza online che sviluppi la creatività degli adolescenti. Poca attenzione è stata data, però, a quelle che ancora per poco possiamo definire le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, i large language model e il più conosciuto tra questi: ChatGPT.

Una viewpoint pubblicata sul JAMA Pediatrics sottolinea che la capacità dei chatbot di fornire informazioni sensibili ai giovani utenti è stata messa in discussione, portando a un’indagine dell’Information Commissioner’s Office nel Regno Unito (2). I rischi – almeno potenziali – di questo “dialogo digitale” sono noti mentre mancano prove concrete sugli effetti sociali.

“Anche nelle aule scolastiche – scrivono gli autori dell’articolo uscito sul JAMA Pediatrics – si sta vedendo un aumento dell’utilizzo di assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale come ChatGPT di OpenAI. Mentre gli studenti riconoscono i benefici di tali strumenti nel facilitare i compiti scolastici, è evidente la necessità di una supervisione e di un equilibrio nell’uso di tali tecnologie per evitare di minare lo sviluppo delle abilità di risoluzione dei problemi”.

La visione prudente dei tre autori – due psichiatri della Yale University e un terzo collega della Cleveland Clinic – li porta a sottolineare come l’uso di assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale si stia estendendo anche nel campo clinico, con potenziali applicazioni terapeutiche per bambini e adolescenti: “Tuttavia è importante considerare i rischi associati all’uso di tali tecnologie, compresi possibili errori e bias nei risultati”.

È fondamentale – proseguono – “valutare attentamente l’impatto di tali interazioni sui bambini e garantire un equilibrio tra l’uso delle tecnologie e la promozione di relazioni umane significative. I medici e i ricercatori devono continuare a studiare gli effetti dell’intelligenza artificiale sui bambini per fornire linee guida e informazioni precise sulla gestione di questa tecnologia in crescita”.

Bibliografia

1. Department of Health and human services. Social media and youth mental health: the US Surgeon General’s advisory. Maggio 2023. [ultimo accesso 7 maggio 2024].
2. Pratt N, Madhavan R, Weleff J. Digital dialogue. How youth are interacting with chatbots. JAMA Pediatr 2024; 178: 429-30.