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La prima linea guida nazionale su demenza e Mild Cognitive Impairment

Redazione By 11 Gennaio 2024No Comments
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L’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso la prima linea guida nazionale su “Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment”, inclusa nel programma prioritario del Sistema Nazionale Linee Guida e indicata come uno degli obiettivi specifici del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze.

In Italia a oggi si contano circa due milioni di persone con demenza o Mild Cognitive Impairment (MCI) e circa quattro milioni tra caregiver e familiari. Si tratta di una popolazione in costante aumento, caratterizzata da una particolare fragilità e associata a un costo totale pari a circa 23,6 miliardi di euro, di cui circa il 63% a carico delle famiglie.

“Questa linea guida rappresenta anche una straordinaria occasione, dopo un periodo oscuro, caratterizzato da un pericoloso e diffuso ageismo – si legge nella prefazione del documento a firma di Nicola Vanacore – per rilanciare e sottolineare l’attenzione verso questo strato della popolazione estremamente fragile, in una prospettiva di sanità pubblica orientata all’appropriatezza degli interventi e alla formazione costante dei professionisti sanitari e sociosanitari”.

La complessità della gestione clinica di queste condizioni richiede infatti interventi di diagnosi, cura, assistenza e riabilitazione che siano basati su evidenze scientifiche aggiornate e personalizzati sulla base delle caratteristiche del singolo paziente e dei caregiver che lo assistono.

È quindi di fondamentale importanza per i professionisti sanitari e sociosanitari poter disporre di una linea guida che li supporti nelle decisioni durante la diagnosi e la presa in carico di una persona affetta da demenza o Mild Cognitive Impairment.

Nello specifico il documento – sviluppato in conformità al Manuale metodologico per la produzione di linee guida di pratica clinica e utilizzando il metodo GRADE – costituisce un adattamento e un aggiornamento dei 34 quesiti della linea guida del 2018 del National Institute for Health and Care Excellence (NICE), ai quali sono stati aggiunti 13 nuovi quesiti sul Mild Cognitive Impairment (MCI).

I 47 quesiti risultanti erano così suddivisi: dieci concernenti il percorso di identificazione, diagnosi e supporto post-diagnostico, 16 relativi ai modelli assistenziali e coordinamento delle cure, dieci riguardanti i trattamenti farmacologici dei sintomi cognitivi, cinque relativi agli interventi non farmacologici dei sintomi cognitivi e sei legati a sintomi non cognitivi, malattie intercorrenti e cure palliative.

Un panel multidisciplinare ha discusso i risultati delle revisioni sistematiche condotte per ciascun quesito arrivando a produrre 167 raccomandazioni di comportamento clinico e 38 raccomandazioni di ricerca, le quali dovranno ora essere disseminate e implementate in tutti i servizi dedicati alla diagnosi e all’assistenza delle persone con demenza e MCI, dalla medicina generale ai Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), alle strutture semiresidenziali e residenziali, ai servizi sociali territoriali e alla rete delle cure palliative.

È possibile accedere alla linea guida su “Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment” cliccando su questo link.