Lesioni del midollo spinale nell’anziano: recupero neurologico preservato, ma nuove sfide per la riabilitazione

A cura di Luciano De Fiore By 16 Marzo 2026No Comments
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Due studi pubblicati su Neurology suggeriscono che l’età avanzata non rappresenta di per sé un limite al recupero neurologico dopo una lesione del midollo spinale. Tuttavia, nei pazienti oltre i 70 anni resta più difficile tradurre questo potenziale di recupero in un reale ritorno all’autonomia nella vita quotidiana. I risultati emergono da lavori condotti da ricercatori dell’Università di Pavia e dell’IRCCS Maugeri di Pavia (1,2).

In Italia si stimano ogni anno circa 2.500 nuovi casi di mielolesione. Sebbene i traumi rappresentino una causa importante, una quota crescente di casi è oggi legata a tumori, patologie degenerative della colonna vertebrale, malattie vascolari o infezioni. Parallelamente, l’età media dei pazienti con lesione midollare è progressivamente aumentata negli ultimi anni, riflettendo sia l’invecchiamento della popolazione sia i progressi diagnostici e terapeutici che consentono di intervenire su patologie un tempo associate a elevata mortalità.

Il primo studio ha analizzato i dati di 2.171 pazienti arruolati nello European Multicenter Study about Spinal Cord Injury, con l’obiettivo di valutare l’influenza dell’età sul recupero neurologico e funzionale dopo mielolesione. I risultati indicano che i pazienti con più di 70 anni mantengono un potenziale di recupero neurologico – in termini di forza muscolare e sensibilità – comparabile a quello dei pazienti più giovani. Tuttavia, mostrano maggiori difficoltà nel recupero funzionale, in particolare nelle attività della vita quotidiana e nella deambulazione.

Secondo Chiara Pavese, docente dell’Università di Pavia e specialista in riabilitazione neuromotoria presso l’IRCCS Maugeri, diversi fattori contribuiscono a questa discrepanza tra recupero neurologico e autonomia funzionale. Tra questi rientrano la presenza di comorbidità frequenti nell’anziano – come patologie cardiovascolari, diabete o osteoporosi – ma anche aspetti cognitivi, motivazionali e la diversa capacità di apprendere e consolidare le strategie riabilitative. Per questo motivo, sottolineano gli autori, diventa necessario sviluppare percorsi riabilitativi più specifici e personalizzati, capaci di rendere il recupero neurologico effettivamente traducibile nelle attività quotidiane.

Il secondo lavoro, una revisione sistematica che ha incluso 404 individui (303 pazienti con lesione midollare e 101 controlli sani), affronta invece un aspetto meno esplorato della riabilitazione del paziente mieloleso: le alterazioni della voce. Con l’aumento dell’età dei pazienti emergono infatti disturbi meno frequenti nei soggetti giovani, tra cui disfonia e difficoltà di deglutizione, condizioni che possono incidere significativamente sulla salute generale e sulla qualità di vita. L’analisi delle evidenze disponibili ha permesso agli autori di delineare indicazioni diagnostiche e di proporre un protocollo riabilitativo specifico per la gestione della disfonia dopo lesione del midollo spinale.

Come osserva Antonio Nardone, direttore dell’Unità Spinale dell’IRCCS Maugeri e professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università di Pavia, l’evoluzione epidemiologica delle mielolesioni impone una revisione dei modelli di presa in carico. Nelle strutture di neuroriabilitazione, delle gravi cerebrolesioni e nelle unità spinali, l’attività clinica è sempre più integrata con programmi di ricerca dedicati allo sviluppo di protocolli riabilitativi avanzati e personalizzati.

Le attività dell’IRCCS Maugeri si inseriscono in questo contesto attraverso collaborazioni internazionali e progetti di innovazione tecnologica finanziati a livello nazionale e regionale, tra cui “Fit4Medical Robotics” e “REDRIWE”. L’obiettivo, sottolineano i ricercatori, è tradurre i progressi scientifici in percorsi riabilitativi più efficaci e adattati al nuovo profilo dei pazienti con mielolesione, sempre più anziani e con bisogni clinici complessi.

Bibliografia

1. Pavese C, Scivoletto G, Puci M, et al. The Relationship Between Age and Recovery After Spinal Cord Injury: A Longitudinal Cohort Study. Neurology, 2026; 106(2). DOI: 10.1212/WNL.0000000000214516.
2. Poggi B, Zupo R, Caggiano N, et al. Diagnosis and Rehabilitation of Dysphonia After Spinal Cord Injury: A Systematic Review. Neurology, 2026; 106(6). DOI: 10.1212/WNL.0000000000214689.