
La disponibilità di biomarcatori fluidi affidabili sta progressivamente affiancando la valutazione clinica e radiologica nella gestione della sclerosi multipla (SM) (1). Una rassegna pubblicata su Rivista di Neurologia, coordinata da Diego Centonze (Università degli Studi “Tor Vergata”, Roma), fa il punto sul ruolo dei neurofilamenti a catena leggera (sNfL) nella pratica clinica contemporanea, tema discusso durante il workshop “Neurofilamenti nella Sclerosi Multipla: dalla ricerca alla pratica clinica – Focus su progressione e monitoraggio terapeutico”, tenutosi il 31 marzo presso il Policlinico Tor Vergata.
I sNfL sono proteine strutturali del citoscheletro assonale, e la loro elevazione può precedere di circa un mese la comparsa delle lesioni alla risonanza magnetica, offrendo una finestra per intercettare l’attività subclinica. Sul piano prognostico, livelli basali elevati predicono l’attività di malattia a lungo termine, inclusa la progressione della disabilità indipendente dalle ricadute, e correlano con l’atrofia cerebrale e con il carico lesionale in T2 in coorti di ampie dimensioni.
Le esperienze di cinque centri italiani di riferimento per la SM (Policlinico Tor Vergata, Policlinico Gemelli, Policlinico Umberto I, IRCCS Neuromed, Ospedale Sant’Andrea) vengono richiamate a supporto dell’applicabilità clinica di questo strumento, con dati su performance diagnostiche del κ-Index, correlazione tra livelli sierici e liquorali di NfL, e scenari d’uso specifici quali la gravidanza, la sospensione di terapie a effetto prolungato e il sospetto di leucoencefalopatia multifocale progressiva in pazienti in trattamento con natalizumab.
Gli autori sottolineano che le sfide prioritarie per l’implementazione routinaria restano l’armonizzazione tra le diverse piattaforme analitiche, la standardizzazione della refertazione – con l’approccio basato su Z-score e percentili indicato come il più robusto – e la validazione prospettica delle decisioni cliniche guidate dai biomarcatori.
Bibliografia
1. Centonze D, Minieri M, Buttari F, et al. Neurofilamenti nella sclerosi multipla: progressione e monitoraggio terapeutico. Riv Neurol 2026;3(2):101-111. doi 10.1727/4735.47507
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