Neurofilamenti nella sclerosi multipla. Il 31 marzo il workshop a Roma

Redazione By 30 Marzo 2026No Comments
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I neurofilamenti a catena leggera dosati sierici (sNfL) stanno assumendo un ruolo crescente come indicatore di danno neuroassonale nella sclerosi multipla e come possibile supporto al follow-up. Com’è noto, infatti, la disabilità può accumularsi anche senza ricadute e senza variazioni evidenti alla risonanza magnetica, rendendo complesso intercettare per tempo segnali di progressione e orientare scelte di trattamento.

Su questi snodi si concentrerà il workshop “Neurofilamenti nella Sclerosi Multipla: dalla ricerca alla pratica clinica – Focus su progressione e monitoraggio terapeutico”, in programma martedì 31 marzo 2026, dalle 10:00 alle 17:00, a Roma presso il Policlinico Tor Vergata (Aula Anfiteatro Giubileo 2000). I responsabili scientifici dell’evento sono Diego Centonze (Università di Roma Tor Vergata; IRCCS Neuromed) e Marilena Minieri (Università degli Studi di Roma Tor Vergata).

Il workshop – promosso da NeuroInfo in collaborazione con Rivista di Neurologia – propone una lettura “triangolata” che integra biomarcatori sierici, tecniche di imaging avanzato e opportunità terapeutiche in evoluzione. Dopo l’introduzione dedicata all’implementazione dei neurofilamenti negli algoritmi clinici, Roberto Furlan (IRCCS Ospedale San Raffaele) affronterà neurobiologia, origine e ruolo dei neurofilamenti, con attenzione ai metodi di dosaggio e alla validazione clinica. Massimiliano Di Filippo (Università di Perugia), invece, discuterà l’impiego dei neurofilamenti per monitorare la risposta ai DMT e il confronto con il K-Index, mentre Matilde Inglese (Università di Genova/Policlinico San Martino) approfondirà l’integrazione tra biomarcatori e risonanza magnetica, includendo approcci predittivi che combinano dati di imaging e fenotipo clinico per la progressione della disabilità.

Nel pomeriggio, saranno discusse le esperienze dei centri nell’implementazione clinica di neurofilamenti e K-Index nelle forme progressive e nelle decisioni di switch. Infine, una tavola rotonda affronterà le domande “da ambulatorio”: quali profili paziente prioritizzare, come leggere segnali subclinici in assenza di evidenza alla risonanza magnetica e come ottimizzare risorse quando l’accesso a controlli radiologici frequenti è limitato.

L’evento si svolgerà esclusivamente in presenza. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi a causa dei posti limitati. Per farlo è sufficiente accedere alla pagina dell’evento e compilare il form di iscrizione.