Neuromielite ottica: AIFA approva la rimborsabilità di un nuovo trattamento

A cura di Andrea Calignano By 19 Settembre 2024No Comments
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L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di ravulizumab per il trattamento di pazienti adulti affetti da disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD) positivi all’anticorpo anti-aquaporina-4 (AQP4 Ab+).

Ravulizumab è il primo inibitore del complemento C5 a lunga durata d’azione per il trattamento della neuromielite ottica, malattia autoimmune rara che colpisce in particolare il midollo spinale e i nervi ottici. Eleonora Cocco, neurologa del Centro regionale sclerosi multipla di Cagliari, ha spiegato: “La gestione ottimale della NMOSD implica innanzitutto evitare l’insorgenza delle ricadute, che sono caratterizzate da una nuova insorgenza di sintomi neurologici o da un peggioramento di quelli esistenti, che tendono a essere gravi e ricorrenti: anche una sola ricaduta può causare disabilità irreversibili, determinando una riduzione delle autonomie e della qualità di vita delle persone affette”.

L’AIFA ha garantito la rimborsabilità del farmaco dopo i risultati di CHAMPION-NMOSD, uno studio globale di fase III, multicentrico e aperto, durante il quale i pazienti sono stati seguiti con un trattamento della durata mediana di 73 settimane (1).

L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla prima ricaduta in studio, confermato da un comitato di valutazione indipendente. La fine del periodo di trattamento primario poteva avvenire quando tutti i pazienti avessero completato o interrotto l’assunzione del farmaco prima della visita alla ventiseiesima settimana e nel caso di due o più ricadute accertate, oppure quando tutti i pazienti avessero completato o interrotto l’assunzione del farmaco prima della visita alla cinquantesima settimana e si fossero osservate meno di due ricadute accertate.

Durante questo periodo non sono state riportate ricadute della malattia nei pazienti trattati con ravulizumab (riduzione del rischio di ricaduta: 98,6%, hazard ratio (95% CI): 0,014 (0,000, 0,103), p<0,0001) e i soggetti che hanno completato il periodo di trattamento sono stati inseriti nel periodo di estensione a lungo termine tuttora in corso.

Lo studio ha arruolato 58 pazienti in Nord America, Europa e Asia con una diagnosi confermata di NMOSD, un test positivo per gli anticorpi anti-AQP4, almeno un attacco o una ricaduta nei dodici mesi precedenti la visita di screening, un punteggio della Expanded Disability Status Scale pari o inferiore a 7.

Carlo Pozzilli, direttore del Centro Sclerosi Multipla presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, ha commentato: “L’approvazione di ravulizumab da parte dell’AIFA mette a disposizione dei pazienti italiani con NMOSD e dei loro medici un trattamento innovativo, a lunga durata d’azione, che può ridurre il rischio di ricadute in una misura mai raggiunta ad oggi: lo studio di fase III ha evidenziato infatti l’assenza di ricadute per una media di 73 settimane con una somministrazione del farmaco ogni otto settimane. Un risultato importante che offre ai pazienti una nuova opzione terapeutica per la gestione della malattia”.

Una limitazione, a causa di motivi etici legati all’esistenza e alla disponibilità di opzioni terapeutiche efficaci, è stata l’impossibilità di creare un braccio di confronto diretto con placebo. Per questo motivo, il trattamento attivo è stato confrontato con un braccio placebo esterno dello studio pivotale clinico PREVENT sul farmaco eculizumab. Sono stati utilizzati punteggi di propensione per tenere conto delle potenziali differenze nelle caratteristiche dei pazienti tra i bracci.

L’annuncio della rimborsabilità di ravulizumab in Italia è stato accolto con favore dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e dall’Associazione Italiana Neuromielite Ottica (AINMO). “È un’ottima notizia per le persone che in Italia soffrono di neuromielite ottica, una malattia ancora non guaribile ma che oggi, proprio grazie ai progressi della ricerca medico-scientifica, si può affrontare con maggiore fiducia” ha commentato Mario Alberto Battaglia, socio fondatore di AINMO e Direttore generale di AISM. “L’impegno deve ora continuare anzi intensificarsi, sul fronte dei trattamenti mettendo a disposizione nelle Regioni e nelle Aziende Sanitarie con il SSN il farmaco migliore per la condizione clinica di ogni persona, così come su quello della correttezza e tempestività della diagnosi nei Centri clinici di riferimento riconosciuti e del sostegno ai pazienti in tutti gli ambiti sanitari e sociali”.

 

Bibliografia

1. Pittock  SJ, Barnett  M, Bennett  JL,  et al. Efficacy and safety of ravulizumab in adults with anti-aquaporin-4 antibody-positive neuromyelitis optica spectrum disorder: outcomes from the phase 3 CHAMPION-NMOSD trial. Neurology. 2023; 100:2965.