
L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia neuromuscolare rara, ereditaria e progressiva che, se non trattata, porta a una significativa morbidità e mortalità. La diagnosi e il trattamento precoci sono emersi come fattori cruciali per modificare la traiettoria della malattia. In questo contesto, i risultati dello studio di fase III RAINBOWFISH, pubblicati di recente sul New England Journal of Medicine, offrono una prospettiva clinica fondamentale sull’efficacia di risdiplam nei neonati pre-sintomatici (1).
Lo studio RAINBOWFISH è un trial clinico internazionale, multicentrico e in aperto, progettato per valutare la sicurezza e l’efficacia di risdiplam nei neonati con diagnosi genetica di SMA ma ancora pre-sintomatici. Un totale di 26 neonati, di età pari o inferiore a 6 settimane, con SMA di tipo 1 o 2 (caratterizzati da 2, 3 o 4 copie del gene SMN2), sono stati arruolati e trattati con risdiplam. Il disegno in aperto è stato necessario per consentire l’accesso al trattamento a tutti i partecipanti, data l’importanza critica dell’intervento precoce in questa popolazione. L’obiettivo primario era valutare la capacità dei pazienti di raggiungere tappe motorie chiave, in particolare la capacità di stare seduti senza supporto.
I dati presentati, relativi a un follow-up di 24 mesi, mostrano un impatto clinico notevole di risdiplam. Tutti i 23 neonati che hanno completato il periodo di studio sono rimasti in vita senza la necessità di supporto respiratorio permanente. Un dato particolarmente significativo riguarda le tappe motorie: l’81% dei partecipanti ha raggiunto la capacità di stare seduto senza supporto entro il mese 12, una tappa che raramente viene raggiunta nei bambini con SMA non trattati.
Inoltre, lo studio ha evidenziato il mantenimento della funzione di deglutizione e alimentazione orale in tutti i partecipanti. Questo è un risultato di grande importanza, poiché le difficoltà di alimentazione e la disfagia sono complicazioni comuni e potenzialmente fatali nella SMA a esordio precoce. La quasi totalità dei pazienti ha anche mantenuto la capacità di camminare, evidenziando il successo dell’approccio terapeutico nel preservare la funzionalità motoria complessiva.
I risultati dello studio RAINBOWFISH supportano quindi l’uso di risdiplam come opzione terapeutica efficace per i neonati con SMA pre-sintomatica. Questo studio si affianca ad altre terapie già approvate per la SMA, ma si distingue per il suo meccanismo d’azione (assunto per via orale) e per la conferma della sua efficacia in una popolazione così vulnerabile.
L’elemento più cruciale che emerge da questo studio non è solo la validità del farmaco, ma anche l’importanza critica dello screening neonatale. La dimostrata efficacia del trattamento prima che i sintomi si manifestino sottolinea la necessità di una diagnosi tempestiva. I programmi di screening neonatale per la SMA sono lo strumento essenziale per identificare i neonati a rischio e avviare il trattamento prima che si verifichi un danno neuronale irreversibile. La disponibilità di terapie efficaci come risdiplam rende lo screening un’azione clinica non solo auspicabile, ma imperativa.
Bibliografia
1. Darras BT, Masson R, Mazurkiewicz-Bełdzińska M, et al. Risdiplam-Treated Infants with Type 1 Spinal Muscular Atrophy versus Historical Controls. N Engl J Med 2021; 385(5):427-435.





