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Una strategia italiana per la salute del cervello: la SIN presenta il manifesto “One Brain, One Health”

Redazione By 13 Marzo 2024No Comments
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manifesto SIN

In occasione della Settimana Mondiale del Cervello (11-17 marzo), la Società Italiana di Neurologia (SIN) ha presentato la Strategia italiana per la salute del cervello 2024-2031. Tale iniziativa si propone di recepire e attuare in Italia l’Intersectorial Global Action Plan sull’epilessia e le altre malattie neurologiche promosso dalla World Health Organization (WHO), con l’obiettivo di ridurre l’impatto di tutte le patologie cerebrali.

Il fulcro della Strategia italiana è riassunto nel Manifesto “One Brain, One Health”, presentato ieri presso la Camera dei Deputati. Il documento, organizzato in 10 punti chiave, delinea le priorità d’azione per i prossimi anni, sottolineando l’importanza di una collaborazione sinergica tra tutti gli attori del panorama socio-sanitario. Lo riportiamo in forma integrale:

  1. Inclusione del tema della salute del cervello nell’ambito delle iniziative istituzionali, nazionali e regionali, in coerenza con i principi e gli obiettivi della salute globale e in linea con gli obiettivi del Global Action Plan della WHO e dello Sviluppo Sostenibile 2030.
  2. Istituzione di un tavolo interdisciplinare per la salute del cervello e per il monitoraggio della implementazione della strategia italiana 2024-2031, presso il Ministero della Salute, che coinvolga tutte le istituzioni, politiche, scientifiche, laiche, che sottoscrivono il Manifesto “One Brain, One Health” e che nei loro mandati sono responsabili dei diversi livelli di organizzazione della salute in Italia. Fornire diagnosi, cura e trattamenti efficaci, tempestivi e mirati.
  3. Potenziamento delle infrastrutture sanitarie e della ricerca, rafforzamento delle reti territorio-ospedale anche attraverso l’Implementazione delle tecnologie digitali e HTA, nonché integrazione dei servizi socio-sanitari in tutte le fasi della vita (nella logica del PNRR Salute e del DM 77/2022).
  4. Sviluppo di specifici modelli di “Cure di prossimità-Proximity care” per la salute del cervello nel quadro del ridisegno delle cure per garantire equità di accesso ai percorsi diagnostici e di presa in cura e in carico dei pazienti con malattie neurologiche e malattie mentali in tutte le fasi di malattia.  Attuare strategie di promozione e prevenzione delle malattie del cervello.
  5. Elaborazione e pianificazione di programmi di educazione e formazione su stili di vita sani, che promuovano la salute del cervello e la prevenzione delle malattie neurologiche e delle malattie mentali, attraverso i vari livelli di istruzione, a partire dai primi anni di vita fino all’età anziana, ai fini del riconoscimento della prevenzione e del controllo dei fattori di rischio come punto essenziale della strategia “One Brain, One Health” italiana.
  6. Promozione di campagne nazionali di sensibilizzazione e informazione che posizionino la salute del cervello come una priorità di salute per il Paese, con il coinvolgimento delle associazioni che hanno nella propria missione il sostegno alla ricerca scientifica e all’assistenza ai pazienti e ai familiari. Promuovere ricerca, innovazione e sistemi informativi.
  7. Promozione di un’alleanza tra ricercatori delle neuroscienze di base e delle neuroscienze, mirata alla valorizzazione del ruolo della partnership pubblico-privato e dell’ecosistema dei dati sanitari per integrare ricerca, innovazione e sviluppo di terapie e modelli di assistenza sanitaria.
  8. Promozione delle competenze sanitarie e assistenziali in tema di salute del cervello, attraverso percorsi formativi professionalizzanti e l’empowerment delle persone con patologie neurologiche e mentali e dei caregivers, nonché adozione standardizzata di valutazioni di esiti degli interventi ricevuti dai pazienti e sugli outcome di salute. Rafforzare l’approccio di sanità pubblica per disturbi neurologici e mentali.
  9. Adozione in un’ottica One Health di soluzioni concrete per valorizzare, promuovere e proteggere il cervello durante l’intero arco della vita e in tutte le fasce della popolazione e definire strategie capaci di diminuire il burden per diverse patologie del cervello per pazienti di ogni età.
  10. Rafforzamento del riconoscimento della figura del caregiver familiare, nonché del valore socio-economico dell’attività di cura non professionale, garantendo una piena attuazione del quadro legislativo già esistente per ottimizzare i servizi a supporto della famiglia che si traducano anche in un contributo alla sostenibilità dell’intero ecosistema.