European Epilepsy Congress 2024: a Roma 3.700 partecipanti per fare il punto sull’epilessia

Redazione By 13 Settembre 2024No Comments
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European Epilpesy Congress

Si è tenuta dal 7 all’11 settembre presso il Convention Center La Nuvola di Roma la 15esima edizione dell’European Epilepsy Congress (EEC 2024-ILAE), il meeting dell’International League Against Epilepsy (ILAE). 130 sessioni di approfondimento, con 400 speakers internazionali, 1.000 poster presentati e quasi 3.700 partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’evento è stato l’occasione per fare il punto sulle ultime novità scientifiche nell’ambito dell’epilessia, alla presenza di esperti nazionali e internazionali.

“Sono molto orgoglioso di aver contribuito all’organizzazione di  questa 15° edizione del congresso europeo sull’epilessia, che per la prima volta si è tenuta a Roma – ha commentato Nicola Specchio, segretario LICE e responsabile dell’Unità Operativa Epilessie Rare e Complesse nel Dipartimento di Neuroscienze all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – nel corso della quale oltre 400 esperti hanno affrontato tutti i temi inerenti le epilessie, dallo sviluppo della disabilità intellettiva, agli avanzamenti terapeutici nel trattamento delle crisi nelle varie età – dal neonato all’anziano- ai problemi cognitivi, alla chirurgia nelle epilessie farmaco-resistenti”.

Nei Paesi industrializzati, l’epilessia interessa circa una persona su cento. Questa patologia può esordire a tutte le età, con due maggiori picchi di incidenza, uno nei primi anni di vita e l’altro – sempre più elevato – nell’età più avanzata. Attualmente si calcola infatti che in Italia ogni anno si verifichino 86 nuovi casi di epilessia nel primo anno di vita, 20-30 nell’età giovanile/adulta e 180 dopo i 75 anni. Alla base dell’alto tasso di incidenza nel primo anno di vita ci sono soprattutto fattori genetici e rischi connessi a varie cause di sofferenza perinatale, mentre per gli over 75 la causa risiede soprattutto nel concomitante aumento delle patologie legate all’età: ictus cerebrale, malattie neurodegenerative, tumori e traumi cranici.

“È stata una grande emozione – ha sottolineato Laura Tassi, Past President LICE – poter rivedere il cortometraggio Fuori dall’acqua durante la cerimonia di apertura dell’ILAE e percepire l’interesse e la commozione nei partecipanti. Un progetto LICE in cui ho creduto molto e sono felice di aver dato il via durante la mia passata presidenza. Sono stati cinque giorni intensi e proficui, dove con i colleghi di tutto il mondo ci siamo confrontati anche sui temi a me più cari, in particolare sui progressi che sono stati fatti negli ultimi anni con l’utilizzo delle registrazioni con elettrodi intracerebrali, sia per la diagnosi pre-chirurgica che per la ricerca. Molti i progressi sia nelle tecniche chirurgiche che ormai si sono affermate nel mondo, e di cui sono stati discussi i risultati, i rischi e le indicazioni. Moltissime le sessioni, anche per una condivisione più ampia sulla diagnosi e sulle indicazioni precoci di chirurgia nei casi in cui sia presente una lesione cerebrale, anche in assenza di farmaco-resistenza. I soci LICE hanno portato l’expertise italiana ad un livello altissimo in Europa”.