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Farmaci antiepilettici in gravidanza e rischio di autismo: nuove evidenze

Redazione By 29 Marzo 2024No Comments
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L’incidenza dell’autismo potrebbe essere più elevata tra i bambini esposti a farmaci antiepilettici, e in particolare del valproato, durante le gravidanza.

È questa conclusione di un ampio studio di popolazione condotto negli Stati Uniti su iniziativa del National Institute of Mental Health, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (1).

La maggior parte delle donne con epilessia riceve un trattamento con farmaci antiepilettici durante la gravidanza, con un possibile rischio teratogeno (2). L’uso materno del valproato durante la gravidanza, ad esempio, è stato associato a un aumento del rischio di disturbi dello sviluppo neurologico nei bambini. Studi su altri farmaci, invece, hanno prodotto dati non conclusivi (3,4).

Nello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine i ricercatori hanno preso in considerazione un campione costituito da una coorte di 4.292.539 donne in gravidanza e loro figli, incluse dal 2000 al 2020 in due database: il Medicaid Analytic eXtract–Transformed Medicaid Statistical Information System Analytic Files e il Merative MarketScan Commercial Claims and Encounters Databas.

L’esposizione a specifici farmaci antiepilettici è stata definita sulla base delle prescrizioni dalla diciannovesima settimana di gestazione al parto. I bambini esposti al topiramato durante la seconda metà della gravidanza sono stati confrontati, in termini di rischio di autismo, con quelli non esposti a farmaci antiepilettici. Il valproato e la lamotrigina, invece, sono stati utilizzati rispettivamente come controllo positivo e controllo negativo.

L’incidenza cumulativa stimata di autismo all’età di 8 anni è risultata pari all’1,9% nella popolazione di bambini non esposti a farmaci antiepilettici, costituita da 4.199.796 bambini. Prendendo in considerazione i bambini nati da madri con epilessia, invece, l’incidenza è risultata del 4,2% senza esposizione a farmaci antiepilettici (8.815 bambini), del 10,5% con esposizione a valproato (800 bambini), del 6,2% con esposizione a topiramato (1.030 bambini) e del 4,1% con esposizione a lamotrigina (4.205 bambini).

Le analisi realizzate mediante tecniche di prospensity score hanno messo in evidenza, rispetto ai bambini non esposti a farmaci antiepilettici durante la gravidanza, un rapporto di rischio per l’autismo di 2,67 (IC 95%, 1,69-4,20) per l’esposizione a valproato, di 0,96 (IC al 95%, 0,56-1,65) per l’esposizione a topiramato e di 1,00 (IC 95%, 0,69-1,46) per l’esposizione a lamotrigina.

In questo studio osservazionale retrospettivo l’incidenza del disturbo dello spettro autistico è quindi risultata più elevata tra i bambini esposti a un trattamento con farmaci antiepilettici durante la gravidanza rispetto a quelli non esposti. Tuttavia, tenendo conto di possibili variabili confondenti, l’associazione tra esposizione e rischio è risultata sostanziale solo per il valproato, mentre per il topiramato e la lamotrigina tale relazione è risultata attenuata.

Bibliografia

1. Hernández-Díaz S, Straub L, Bateman BT et al. Risk of Autism after Prenatal Topiramate, Valproate, or Lamotrigine Exposure. N Engl J Med 2024; 390: 1069-1079. DOI: 10.1056/NEJMoa2309359.
2. Tomson T, Battino D, Perucca E. Teratogenicity of antiepileptic drugs. Curr Opin Neurol 2019; 32: 246-52.
3. Meador KJ, Baker GA, Browning N, et al. Fetal antiepileptic drug exposure and cognitive outcomes at age 6 years (NEAD study): a prospective observational study. Lancet Neurol 2013; 12: 244-52.
4. Deshmukh U, Adams J, Macklin EA, et al. Behavioral outcomes in children exposed prenatally to lamotrigine, valproate, or carbamazepine. Neurotoxicol Teratol 2016; 54:5-14.