Ictus lieve e TIA: qual è la durata ottimale della DAPT?

A cura di Fabio Ambrosino By 2 Ottobre 2024No Comments
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ictus DAPT

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista Neurology fa luce sulla durata ottimale della doppia terapia antipiastrinica (DAPT) dopo un ictus ischemico lieve o un attacco ischemico transitorio (TIA) ad alto rischio (1).

La ricerca, un’analisi secondaria dello studio INSPIRES (2), ha rilevato che la DAPT con clopidogrel e aspirina, iniziata entro 72 ore dall’insorgenza dei sintomi, ha ridotto significativamente il rischio di eventi ischemici maggiori nella prima settimana, con un beneficio in leggera diminuzione nella seconda e terza settimana. Tuttavia, il rischio di eventi ischemici maggiori è aumentato durante la quinta settimana suggerendo un potenziale effetto rimbalzo dopo l’interruzione della DAPT.

Lo studio ha anche rilevato un rischio numericamente più elevato di sanguinamento da moderato a grave nel gruppo DAPT durante le prime tre settimane, sebbene il rischio complessivo sia rimasto basso. Nonostante ciò, i ricercatori hanno concluso che il beneficio clinico netto della DAPT è stato favorevole, soprattutto nella prima settimana, e si è mantenuto per tutto il periodo di trattamento di 21 giorni.

Questi risultati hanno implicazioni significative per la pratica clinica, supportando l’attuale raccomandazione delle linee guida di 21 giorni di DAPT con clopidogrel e aspirina per i pazienti con ictus minore o TIA ad alto rischio. Lo studio fornisce ulteriori prove che questo regime, iniziato entro 72 ore dall’insorgenza dei sintomi, offre un equilibrio favorevole tra la riduzione del rischio ischemico e le complicanze emorragiche.

Lo studio INSPIRES, condotto in Cina, ha coinvolto 6.100 pazienti con ictus ischemico acuto e TIA. L’analisi primaria dello studio aveva dimostrato l’efficacia della DAPT nel ridurre il rischio di ictus successivo, ma aveva anche sollevato preoccupazioni sul potenziale aumento del rischio di sanguinamento. Questa analisi secondaria mirava ad affrontare queste preoccupazioni valutando la durata del beneficio e del rischio associati alla DAPT.

Gli autori riconoscono alcuni limiti dello studio, tra cui la natura esplorativa dell’analisi e la dimensione limitata del campione in ciascun intervallo di tempo stratificato. Inoltre, i risultati potrebbero non essere generalizzabili a tutte le popolazioni, poiché lo studio ha coinvolto esclusivamente pazienti cinesi.

Nel complesso, questa ricerca fornisce importanti indicazioni cliniche sull’uso della DAPT nell’ictus ischemico lieve o nel TIA ad alto rischio. I risultati supportano il regime di 21 giorni come strategia efficace e sicura, soprattutto se avviata entro 72 ore dall’insorgenza dei sintomi. Lo studio evidenzia anche la necessità di ulteriori ricerche per convalidare questi risultati in diverse popolazioni e per indagare il potenziale fenomeno di rimbalzo osservato dopo l’interruzione della DAPT.

Bibliografia

1. Guan L, Han S, Johnston SC, et al. Duration of Benefit and Risk of Dual Antiplatelet Therapy up to 72 Hours After Mild Ischemic Stroke and Transient Ischemic Attack. Neurology 2024; 103: e209845.
2. Gao Y, Chen W, Pan Y, et al. Dual Antiplatelet Treatment up to 72 Hours after Ischemic Stroke. N Engl J Med 2023; 389: 2413-2424.