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Come cambia la prevalenza dei fattori di rischio per la demenza

Redazione By 10 Luglio 2024No Comments
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Rischio demenza

Da diversi anni un numero sempre crescente di evidenze mostra come circa il 40% delle demenze possa essere attribuito all’azione di dodici fattori di rischio modificabili. Se da un lato, quindi, è importante lavorare su questi fattori per prevenire o ritardare l’insorgenza della demenza, dall’altro per poterlo fare nel modo migliore potrebbe essere utile considerare il peso che hanno i singoli fattori. In questa direzione vanno i risultati di uno studio appena pubblicato sul Lancet Public Health, che ha mostrato come la prevalenza dei fattori di rischio sia cambiata nel corso dei decenni: oggi sembra che l’attenzione vada posta sui fattori legati alla salute cardiovascolare, soprattutto ipertensione e diabete (1).

Le ricercatrici e i ricercatori dell’University College London nel Regno Unito – dopo una ricerca che ha preso in considerazione quasi 2.000 pubblicazioni – hanno analizzato 27 studi prospettici di coorte per valutare i cambiamenti nell’incidenza, nella prevalenza e nel contributo dei fattori di rischio della demenza nel corso del tempo. Tutti gli studi hanno mostrato che, nei Paesi ad alto reddito, l’incidenza e la prevalenza della demenza correlate per età sono diminuite nel tempo. Nonostante questo, però, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione, il numero delle persone affette da demenza è destinato ad aumentare nei prossimi anni.

Parlando dei fattori di rischio, è emerso come il fumo e l’istruzione, anche a causa delle politiche adottate negli ultimi anni, abbiano un impatto minore rispetto ad alcuni anni fa. Al contrario, invece, i fattori di rischio come l’obesità, l’ipertensione e il diabete sono generalmente aumentati. “Sembrerebbe che i fattori di rischio cardiovascolare abbiano contribuito maggiormente al rischio di demenza negli ultimi anni, quindi meritano un’azione più mirata per i futuri sforzi di prevenzione della demenza”, ha affermato Naaheed Mukadam, autore principale dello studio.

Da segnalare, però, che tutti gli studi presi in esame in questa ricerca risalivano a periodi precedenti il 2015. Dunque, poiché negli ultimi anni sono stati fatti diversi passi avanti nella gestione del diabete e dell’ipertensione, bisognerà vedere i risultati nei prossimi anni, conducendo nuovi studi di questo tipo. Studi che sarà necessario condurre anche nei Paesi a basso e medio reddito, dove il peso della demenza è più elevato e continua ad aumentare.

Bibliografia

1. Mukadam N, Wolters FJ, Walsh S, et al. Changes in prevalence and incidence of dementia and risk factors for dementia: an analysis from cohort studies. The Lancet Public Health 2004; 9(7), e443-e460.