Sebbene sia potenzialmente possibile prevenire una parte considerevole dei casi di demenza attraverso un migliore controllo dei fattori di rischio, e sebbene un giorno sarà forse possibile intervenire su questo aspetto anche farmacologicamente, una certa percentuale di pazienti svilupperà sempre una qualche forma di decadimento cognitivo.
Anche per questo motivo, ci ha spiegato Florian Riese dell’University of Zurich in occasione del Convegno “Future Memories“, tenutosi il 24 e 25 ottobre presso l’Istituto Svizzero a Roma, è importante focalizzarsi anche sulla prevenzione di tutte quelle condizioni che possono complicare il decorso dei pazienti che hanno già una forma di demenza.





