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Demenza: l’impatto dei fattori di rischio modificabili

Intervista a Maria Masocco By 30 Maggio 2024No Comments
IntervisteSpeciali

Come indicato dalla Lancet Commission on Dementia prevention, intervention, and care, un crescente corpus di evidenze mostra come una porzione considerevole dei casi di demenza può essere attribuito all’azione di dodici fattori di rischio modificabili: bassa istruzione, ipertensione, perdita dell’udito, fumo, obesità, depressione, inattività fisica, diabete, scarsa socializzazione, consumo eccessivo di alcol, lesioni traumatiche al cervello e inquinamento atmosferico. Si stima infatti che, insieme, questi 12 fattori di rischio modificabili siano responsabili di circa il 40% delle demenze, che teoricamente potrebbero quindi essere prevenute o ritardate.

Ne abbiamo parlato, in occasione del XLVIII Congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, con Maria Masocco del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), responsabile scientifico del sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), la quale ci ha riportato i dati relativi al contesto italiano, raccolti in collaborazione con l’Osservatorio Demenze dell’ISS.