
L’elenco dei fattori di rischio modificabili per la demenza si allunga. È stato presentato in occasione dell’ultima Alzheimer’s Association International Conference (AAIC 2024) l’aggiornamento del lavoro della Lancet Commission on dementia, nell’ambito del quale sono stati aggiunti due fattori di rischio – la perdita della vista non trattata e il colesterolo LDL elevato – alla lista dei 12 indicati nel precedente update risalente al 2020 (1). Considerando l’elenco aggiornato, gli esperti della commissione stimano che sarebbe possibile prevenire il 45% dei casi di demenza.
Per ottenere questi risultati, sottolineano gli autori, è però necessario essere ambiziosi: “La prevenzione coinvolge sia cambiamenti politici a livello governativo nazionale e internazionale, sia interventi su misura per l’individuo. Le politiche basate sulla popolazione dovrebbero prioritizzare l’equità e garantire l’inclusione dei gruppi ad alto rischio. Le azioni per ridurre il rischio di demenza dovrebbero iniziare presto e continuare per tutta la vita. Il rischio è concentrato negli individui; pertanto, gli interventi dovrebbero spesso essere multicomponenti”.
Current projections estimate 153 million people will be living with dementia by 2050.
Nearly half of dementia cases could be prevented or delayed by tackling 14 risk factors starting in childhood, suggests new report from a standing Lancet Commission: https://t.co/ZFRBBbIfdZ pic.twitter.com/fRA8WYcUVH
— The Lancet (@TheLancet) July 31, 2024
Bibliografia
1. Livingston G, Huntley J, Liu KY, et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. Lancet 2024. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(24)01296-0.





