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È l’inquinamento la causa della Malattia di Parkinson?

Redazione By 12 Aprile 2024Aprile 16th, 2024No Comments
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inquinamento Parkinson

Come segnalato oggi da Senti chi parla, un recente studio pubblicato sul Journal of Parkinson’s Disease ha proposto una nuova ipotesi sulle possibili cause della Malattia di Parkinson, indicando un colpevole ben preciso: l’esposizione a inquinanti tossici ambientali (1).

Gli autori della ricerca suggeriscono infatti che l’inalazione di determinati pesticidi, comuni prodotti chimici per la pulizia a secco e l’esposizione all’inquinamento atmosferico, così come l’assunzione di cibo e acqua contaminati da queste sostanze, potrebbero predisporre alla formazione di aggregati proteici di alfa-sinucleina.

Infatti, come ha spiegato Ray Dorsey dell’University of Rochester Medical Center, tra gli autori dello studio, “sia nel modello brain-first che in quello body-first, la malattia inizia in strutture anatomiche che hanno un forte legame con l’ambiente esterno”. Dorsey ipotizza quindi che il Parkinson potrebbe essere in realtà una malattia sistemica che ha origine nel naso e nell’intestino.

Nello specifico, secondo il cosiddetto modello “brain-first” le sostanze chimiche inalate entrerebbero nel cervello attraverso il nervo olfattivo, diffondendosi in varie regioni cerebrali tra cui quelle coinvolte nella produzione di dopamina. Secondo il modello “body-first”, invece, le sostanze chimiche ingerite passerebbero attraverso il rivestimento intestinale, con la patologia che si svilupperebbe inizialmente a livello del sistema nervoso intestinale per poi diffondersi poi al cervello e al midollo spinale.

Ray Dorsey ha precisato che non tutti coloro che sono esposti a queste sostanze tossiche sviluppano il Parkinson, e che fattori come il tempo, la dose e la durata dell’esposizione, così come le interazioni con la genetica individuale, potrebbero giocare un ruolo determinante nello sviluppo della malattia. Un’ipotesi, questa, che apre la strada alla possibilità di prevenire la malattia di Parkinson riducendo l’esposizione a tali agenti ambientali nocivi. Inoltre, le stesse teorie potrebbero aiutare a comprendere meglio come queste sostanze tossiche possano contribuire ad altre patologie cerebrali, come l’autismo, la SLA e l’Alzheimer.

Bibliografia

1. Dorsey ER, De Miranda BR, Horsager J, Borghammer P. The Body, the Brain, the Environment, and Parkinson’s Disease. J Parkinsons Dis 2024; 1-19. doi:10.3233/JPD-240019