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Sulla relazione tra inquinamento, clima e patologie neurologiche

Redazione By 23 Aprile 2024Aprile 29th, 2024No Comments
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inquinamento

Sono sempre di più gli studi che mettono in relazione l’inquinamento ambientale, i cambiamenti climatici e lo sviluppo di patologie neurologiche. Sostanze come i pesticidi, in particolare, sembrano dar luogo a una sorta di circolo vizioso, essendo spesso prodotti dalle grandi compagnie di idrocarburi e impattando a loro volta sull’ambiente, il clima e la salute.

Solo qualche mese fa la Società Italiana di Neurologia aveva lanciato un monito agli agricoltori per un uso responsabile di questi prodotti, dopo che la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen aveva deciso, spinta dal dilagare delle proteste dei “trattori”, di abrogare il regolamento SUR sui pesticidi, includendo anche la parte relativa al glifosato.

È ormai noto che questa sostanza – come si legge in un articolo di Giancarlo Bausano pubblicato sul sito del Centro per la Riforma dello Stato – ha un impatto significativo sull’ambiente e sulla salute umana, generando emissioni di CO2 e alterando l’equilibrio degli ecosistemi. Per quanto riguarda la salute, tale relazione sembra essere particolarmente solida per le patologie neurodegenerative. Recentemente uno studio pubblicato su Neural Regeneration Research ha individuato un meccanismo attraverso cui il glifosato, agendo sulla flora batterica intestinale, favorirebbe l’infiammazione neuronale, contribuendo in ultima analisi allo sviluppo di tali malattie (1).

In particolare, l’esposizione a questo tipo di inquinanti ambientali è stata associata, da più di trent’anni ormai, alla Malattia di Parkinson (2). Uno studio pubblicato fa sul Journal of Parkinson’s Disease ha ipotizzato che l’inalazione di determinati pesticidi potrebbe predisporre alla formazione di aggregati proteici di alfa-sinucleina riscontrati a livello neuronale nel contesto di questa patologia (3). Altri studi condotti qualche anno fa nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti, invece, avevano rilevato un aumento del rischio di Parkinson nelle aree con elevata esposizione ai pesticidi (4,5).

Anche l’inquinamento atmosferico, tuttavia, sembra costituire un fattore di rischio per le malattie neurologiche, con le polveri sottili che possono attraversare la barriera emato-encefalica e causare infiammazione cerebrale. Le temperature elevate, infine, conseguenza del riscaldamento globale, contribuiscono aumentando il rischio di ictus, emicrania e peggioramento delle patologie neurodegenerative. Inoltre, il cambiamento climatico favorisce la diffusione di malattie infettive, come l’encefalite da zecche e il virus Zika, anch’esse associate a disturbi del sistema nervoso.

In sintesi, è sempre più evidente che il cambiamento climatico e l’esposizione a pesticidi e inquinanti atmosferici rappresentano una seria minaccia per la salute del sistema nervoso. “In uno scenario di questo genere – conclude Bausano nel suo articolo – l’assenza di provvedimenti drastici contro la crisi climatica e la cecità di fronte a evidenze scientifiche ormai acquisite, come nel caso degli effetti tossici dei pesticidi, potrebbero avere conseguenze molto serie sulla resilienza dei sistemi sanitari”.

Bibliografia

1. Izumi Y, O’Dell KA, Zorumski CF. Glyphosate as a direct or indirect activator of pro-inflammatory signaling and cognitive impairment. Neural Regen Res 2024; 19(10): 2212-2218.
2. Jiménez-Jiménez FJ, Mateo D, Giménez-Roldán S. Exposure to well water and pesticides in Parkinson’s disease: a case-control study in the Madrid area. Mov Disord. 1992; 7(2): 149-52.
2. Dorsey ER, De Miranda BR, Horsager J, Borghammer P. The Body, the Brain, the Environment, and Parkinson’s Disease. J Parkinsons Dis 2024; 1-19. doi:10.3233/JPD-240019.
3. Wan N, Lin G. Parkinson’s Disease and Pesticides Exposure: New Findings From a Comprehensive Study in Nebraska, USA. J Rural Health 2016; 32: 303-13.
4. Brouwer M, Huss A, van der Mark M, et al. Environmental exposure to pesticides and the risk of Parkinson’s disease in the Netherlands. Environ Int 2017; 107: 100-10.