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Un nuovo trattamento per la SLA? Tofersen riceve il parere positivo del CHMP

Redazione By 23 Febbraio 2024Febbraio 28th, 2024No Comments
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Tofersen EMA

Il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) dell’European Medicines Agency (EMA) ha espresso parere positivo in merito all’autorizzazione all’immissione in commercio di tofersen (nome commerciale: Qalsody), un nuovo trattamento indicato per i pazienti adulti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che presentano una mutazione del gene della superossido-dismutasi 1 (SOD1).

Sebbene non siano note le cause esatte della SLA, oggi si ritiene che queste includano una combinazione di fattori genetici e ambientali. In circa il 2% delle persone che vivono con questa patologia la condizione è però causata da una mutazione a livello del gene SOD1 che porta alla produzione di enzimi SOD1 difettosi, i quali determinano la morte delle cellule nervose.

Tofersen è un oligonucleotide antisenso che si lega all’mRNA del gene SOD1 per ridurre la produzione di proteine SOD1 difettose e che dovrebbe produrre, in ultima analisi, un miglioramento dei sintomi della SLA.

I dati relativi all’efficacia e alla sicurezza del trattamento sono stati ottenuti in un trial clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 28 settimane, che ha coinvolto 108 pazienti di età compresa tra 23 e 78 anni con debolezza muscolare attribuibile alla SLA e una mutazione del gene SOD1 confermata in laboratorio (1).

Questi sono stati assegnati, con un rapporto 2:1, per ricevere tofersen per via intratecale o un placebo per 24 settimane. Come marker del danno e deterioramento assonale è stata utilizzata la catena leggera del neurofilamento.

Nei pazienti che avevano ricevuto tofersen sono state osservate riduzioni nelle concentrazioni di questo biomarcatore plasmatico pari a circa il 60% rispetto al gruppo placebo, suggerendo un danno neuronal minore. È stato inoltre notato un miglioramento nelle capacità fisiche dei pazienti che hanno ricevuto il trattamento, misurato mediante la ALS Functional Ratings Scale–Revised (ALSFRS-R).

Gli effetti collaterali più frequenti sono risultati essere il dolore, l’affaticamento, la febbre, l’artralgia, la mialgia e livelli aumentati di globuli bianchi e proteine nel liquido cerebrospinale.

Nel raccomandare l’autorizzazione all’immissione in commercio il CHMP ha richiesto di condurre delle analisi post-marketing per caratterizzare ulteriormente l’efficacia e la sicurezza a lungo termine di tofersen.

La raccomandazione – si legge infatti nel comunicato dell’EMA – “è per un’autorizzazione all’immissione in commercio in circostanze eccezionali. Questa via di autorizzazione permette ai pazienti di accedere ai medicinali per i quali non è possibile ottenere dati completi in condizioni normali di uso perché ci sono solo pochissimi pazienti con la malattia, la raccolta di informazioni complete sull’efficacia e la sicurezza del medicinale sarebbe non etica o ci sono lacune nella conoscenza scientifica. Questi medicinali sono soggetti a obblighi specifici post-autorizzazione e monitoraggio”.

Il parere del CHMP sarà ora inviato alla Commissione Europea per la decisione finale sull’autorizzazione all’immissione in commercio in tutti Paesi dell’Unione.

Bibliografia

1. Miller TM, Cudkowicz ME, Genge A, et al. Trial of Antisense Oligonucleotide Tofersen for SOD1 ALS. N Engl J Med 2022; 387: 1099-1110.